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Navig@re Consapevolmente - Petriolo 4 Novembre 2017

 
Segnalazione/reclamo in materia di cyberbullismo - Modulo realizzato dal Garante della Privacy PDF Stampa E-mail

“Modello per la segnalazione/reclamo in materia di cyberbullismo” ed è il modulo realizzato dal Garante per la Privacy  per denunciare gli episodi di bullismo online, in seguito alla legge 71/17. In pratica le vittime, over 14, possono compilare il foglio e inviarlo attraverso una semplice email all’autorità.

Come procedere prima di compilare il modulo del Garante per la Privacy?

Ecco quali sono i passi previsti dalla legge per eliminare i contenuti illeciti:

CIASCUN MINORE ULTRAQUATTORDICENNE, NONCHÉ CIASCUN GENITORE O SOGGETTO ESERCENTE LA RESPONSABILITÀ DEL MINORE […..] PUÒ INOLTRARE AL TITOLARE DEL TRATTAMENTO O AL GESTORE DEL SITO INTERNET O DEL SOCIAL MEDIA UN’ISTANZA PER L’OSCURAMENTO, LA RIMOZIONE O IL BLOCCO DI QUALSIASI ALTRO DATO PERSONALE DEL MINORE, DIFFUSO NELLA RETE INTERNET , PREVIA CONSERVAZIONE DEI DATI ORIGINALI […]

 

QUALORA, ENTRO LE VENTIQUATTRO ORE SUCCESSIVE AL RICEVIMENTO DELL’ISTANZA […]IL SOGGETTO RESPONSABILE NON ABBIA COMUNICATO DI AVERE ASSUNTO L’INCARICO DI PROVVEDERE ALL’OSCURAMENTO, ALLA RIMOZIONE O AL BLOCCO RICHIESTO, ED ENTRO QUARANTOTTO ORE NON VI ABBIA PROVVEDUTO, O COMUNQUE NEL CASO IN CUI NON SIA POSSIBILE IDENTIFICARE IL TITOLARE DEL TRATTAMENTO O IL GESTORE DEL SITO INTERNET O DEL SOCIAL MEDIA , L’INTERESSATO PUÒ RIVOLGERE ANALOGA RICHIESTA, MEDIANTE SEGNALAZIONE O RECLAMO, AL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI, IL QUALE, ENTRO QUARANTOTTO ORE DAL RICEVIMENTO DELLA RICHIESTA, PROVVEDE AI SENSI DEGLI ARTICOLI 143 E 144 DEL CITATO DECRETO LEGISLATIVO 30 GIUGNO 2003, N. 196.

Per la segnalazione/reclamo in materia di cyberbullismo deve essere inviato al Garante passate le 48 ore dall’invio della richiesta al titolare del trattamento, al gestore del sito e del social.

Inoltre bisogna essere in possesso del sito o dei siti internet (della URL)oppure del social dove sono pubblicati i materiali che desideriamo eliminare e infine bisogna fornire delle prove ad esempio: immagini, video, screenshot e altri documenti utili all’indagine.

PER SCARICARE IL MODULO clicca qui

Il modello del Garante per la privacy, composto da tre pagine. Basta scrivere nome, cognome e dati personali nella parte iniziale e in seguito barrare le caselle che corrispondono al caso da denunciare. Infine bisogna rispondere ad alcune domande e raccontare la dinamica del fatto avvenuto.

Come indicato nella legge 29 maggio 2017, n. 71 Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo ai sensi dell’art. 2, comma 2:

QUALORA, ENTRO LE VENTIQUATTRO ORE SUCCESSIVE AL RICEVIMENTO DELL’ISTANZA DI CUI AL COMMA 1, IL SOGGETTO RESPONSABILE NON ABBIA COMUNICATO DI AVERE ASSUNTO L’INCARICO DI PROVVEDERE ALL’OSCURAMENTO, ALLA RIMOZIONE O AL BLOCCO RICHIESTO, ED ENTRO QUARANTOTTO ORE NON VI ABBIA PROVVEDUTO, O COMUNQUE NEL CASO IN CUI NON SIA POSSIBILE IDENTIFICARE IL TITOLARE DEL TRATTAMENTO O IL GESTORE DEL SITO INTERNET O DEL SOCIAL MEDIA , L’INTERESSATO PUÒ RIVOLGERE ANALOGA RICHIESTA, MEDIANTE SEGNALAZIONE O RECLAMO, AL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI, IL QUALE, ENTRO QUARANTOTTO ORE DAL RICEVIMENTO DELLA RICHIESTA, PROVVEDE AI SENSI DEGLI ARTICOLI 143 E 144 DEL CITATO DECRETO LEGISLATIVO 30 GIUGNO 2003, N. 196.

L'aspetto principale del modulo del Garante consiste nel fatto che per la prima volta possono denunciare le vittime di età superiore ai 14 anni e i genitori o coloro i quali esercitano la potestà genitoriale sul minore che non abbia ancora compiuto 14 anni.

La vittima di cyberbullismo può in particolare segnalare :

  • pressione
  • aggressione
  • molestia
  • ricatto
  • ingiuria
  • denigrazione
  • diffamazione
  • furto d’identità
  • alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati

Grazie alla legge 71/17 è stata, infatti, data una definizione chiara sul fenomeno secondo cui:

PER «CYBERBULLISMO» SI INTENDE QUALUNQUE FORMA DI PRESSIONE, AGGRESSIONE, MOLESTIA, RICATTO, INGIURIA, DENIGRAZIONE, DIFFAMAZIONE, FURTO D’IDENTITÀ, ALTERAZIONE, ACQUISIZIONE ILLECITA, MANIPOLAZIONE, TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI PERSONALI IN DANNO DI MINORENNI, REALIZZATA PER VIA TELEMATICA, NONCHÉ LA DIFFUSIONE DI CONTENUTI ON LINE AVENTI AD OGGETTO ANCHE UNO O PIÙ COMPONENTI DELLA FAMIGLIA DEL MINORE IL CUI SCOPO INTENZIONALE E PREDOMINANTE SIA QUELLO DI ISOLARE UN MINORE O UN GRUPPO DI MINORI PONENDO IN ATTO UN SERIO ABUSO, UN ATTACCO DANNOSO, O LA LORO MESSA IN RIDICOLO.

Il Garante per la privacy ha inoltre realizzato una scheda che “presenta una sintesi della legge sul cyberbullismo n. 71/2017 ed ha mere finalità divulgative”.

 

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