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06-02-2018,  è stato il Safer Internet Day 2018, la giornata mondiale della sicurezza in rete. Si tratta di una ricorrenza annuale istituita nel 2004, allo scopo di sensibilizzare sui rischi connessi ad internet. 

La sicurezza informatica è infatti uno di quei campi in cui il tempo sembra portare più problemi che rimedi.

Peggiori pericoli sulla rete avvenuti nel corso 2017

 
  • WannaCry. Il ransomware che ha minacciato un po’ tutte le versioni di Windows. Milioni di macchine vulnerabili, e poche soluzioni hanno fatto di WannaCry un campanello d’allarme. E infatti non sarebbe finita lì.
  • Petya. Poco dopo WannaCry, un altro attacco ransomware ha colpito diversi paesi in tutto il mondo, Italia compresa. Anche in questo, se colpiti, le possibilità di riavere i propri dati sono ben poche.
  • KRACK. Il protocollo Wi-Fi WPA2, uno dei pilastri su cui si è basata per anni la sicurezza delle connessioni wireless, non è sicuro. Per fortuna il fix è arrivato in tempi rapidi, ma ciò non toglie che il potenziale exploit sia rimasto lì per anni.
  • Meltdown e Spectre. Tutte le CPU al mondo sono vulnerabili. O quasi. È un sunto un po’ forzato, ma vi dà la proporzione di quanto grave sia questa minaccia. Considerate poi che ancora non è stata arginata del tutto e che i fix possono penalizzare le performance dei dispositivi.

Ma il safer internet day non è legato solo a questioni prettamente informatiche. Sicurezza è impedire che i bambini/ragazzi entrino in contatto con dei contenuti non adatti a loro. Sicurezza sono le tantissime truffe che si annidano anche online. Sicurezza è evitare e prevenire il cyberbullismo, il sexting, lo stalking, che anche su internet sono una minaccia reale. Per non parlare del fatto che la dipendenza da internet / videogiochi, che in alcuni casi portano a fenomeni come gli Hikikomori, è essa stessa un serio problema. E ancora: le bufale online, o fake news se preferite, l’eco della cui portata è di difficile misurazione, ma che proprio per questo non è da sottovalutare. 

Cosa fare

Controllate le password di tutti i vostri account. Una password sicura dovrebbe avere almeno 8 caratteri. Non è tanto un fatto di complessità, a patto che non sia una frase in linguaggio naturale, quanto di lunghezza appunto. E soprattutto abilitate l’autenticazione a due fattori sugli account più importanti. 

In particolare sono da controllare e cambiare regolarmente le password dell’online banking e degli account degli store dove avete salvato i dati della vostra carta di credito. In modo analogo dovete fare attenzione a PayPal e tutti i servizi simili.

Ma non basta, perché poi ci sono account collegati a tanti servizi diversi, come quello di Google. A questo proposito, effettuate il controllo di sicurezza per scoprire se ci sono delle criticità in uno dei vostri account. Ripetete simili controlli anche per altri eventuali account importanti che doveste usare.

Il safer internet day non si esaurisce con un semplice check, e che la sicurezza, così come è un diritto nella vita reale, lo è anche in quella digitale. In ogni sua forma.